
Sposarsi in Italia può sembrare un sogno, ma per uno straniero non tutto è semplice. Questo testo racconta alcune particolarità del matrimonio italiano: i documenti necessari, la serenata, il rito civile, le differenze tra Nord e Sud, i confetti e il cognome dopo le nozze.
Per molti stranieri l'Italia è il Paese perfetto per sposarsi: il sole, il buon cibo, i paesaggi romantici. Ma quando arriva il momento di organizzare le nozze, alcune cose possono sorprendere chi viene da un altro Paese. Ecco le più curiose.
In molti Paesi, per sposarsi basta andare in comune. In Italia, per uno straniero, non è così semplice. Prima deve chiedere un documento speciale: il Nulla Osta. Questo documento dice che la persona è libera di sposarsi (non c'è nessun ostacolo) e arriva dal consolato del suo Paese. Spesso bisogna anche portare i documenti in Prefettura per farli accettare in Italia. Tutto questo richiede un po' di tempo e di pazienza.
In alcune regioni, soprattutto al Sud, esiste una tradizione chiamata la serenata. La notte prima del matrimonio, lo sposo va sotto la finestra della sposa con gli amici e i musicisti e canta per lei. La sposa non sa l'ora esatta: è una sorpresa. Spesso arrivano anche i vicini e dopo si mangia e si beve tutti insieme.
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